India: il fascino dei villaggi

Sono oltre 550mila i villaggi indiani e rappresentano ancora il cuore del subcontinente, anche se il rapporto città campagna sta rapidamente cambiando. Un universo affascinate e colorato, che permette di entrare in contatto con un mondo che all’apparenza è in via di estinzione. Cancellato dall’India 3.0 e da un’economia che continua a crescere.

Occorre un viaggio slow per scoprire gli abitanti dei villaggi. Il barbiere che regola i baffi sulla poltrona all’aperto, sotto l’albero. La donna che intreccia strisce di abiti usati, creando una corda per il secchio del pozzo. La vecchia che prepara pizze di dam, fatte di sterco di bufala e mucca, miste a paglia, una volta essiccate perfette per cucinare. I bambini che giocano a una tombola disegnata nella sabbia, usando i pezzi rotti dei braccialetti di vetro. Gente semplice che vive in case semplici ma decorate con complessi disegni scaramantici.

Gente che vive di agricoltura, allevamento, piccoli commerci, sempre sorridente anche se il budget giornaliero non supera le 100 rupie, poco più di un euro. Ragazzi che salutano, chiedendo di essere fotografati mentre mostrano orgogliosi la moto o la capretta appena nata. Donne che cucinano il chapati sul fuoco di dam (le pizze essiccate fatte di paglia e sterco). Bambini che giocano con oggetti riciclati, un cerchio di bicicletta, una bambola di stracci.

Un mondo come sospeso, più facile da penetrare se in compagnia di una guida locale, scoprendo come in origine l’economia fosse totalmente integrata con l’ambiente. Da qualche tempo, alcuni heritage hotel hanno sposato la filosofia del turismo sostenibile impiegando solo personale locale, aprendo fattorie bio per produrre i vegetali per la cucina, organizzando tour dei villaggi guidati da una persona che ci vive, che conosce tutti e che parla la loro lingua.

In est Rajasthan si visita il villaggio di Ramathra, ai piedi di Ramathra Fort, un forte del 1645, ristrutturato con materiali tradizionali e trasformato in un piccolo hotel. In Kerala, lo Spice Village di CGH Hearth nel Western Ghats, propone escursioni lente, su un carro trainato dai buoi dalle lunghe corna ricurve. Accompagnati solo dal rumore degli zoccoli e dal suono della campana.